South Park e la filosofia

Robert Arp (a cura di)

Tre filosofi a South Park

Possibile che la ridente cittadina del Colorado abbia prodotto non uno, non due, ma ben tre pensatori? Questo è quello che credono i curatori della seconda parte del volume, Henry Jacobi, Karen Fry e William J. Devlin. I tre studiosi dedicano i loro saggi a tre personaggi della serie, Stan Marsch, Kenny McCormick e Kyle Broflovski: ognuno di loro incarna un "tipo" di filosofo.

In "Vedete, oggi ho imparato una cosa", il professor Henry Jacobi associa Stan all’etica della credenza: è uno dei pochi abitanti di South Park che è capace di ragionare in maniera critica, di usare il cervello. Ehm, a parte quando viene costretto a prendere a calci nel sedere il bambino appena arrivato a scuola, perché mormone. La puntata si intitola "Tutto sui mormoni".

A parte questi momenti di debolezza, Stan ci prova davvero a fare ragionare gli abitanti di South Park, come nell’episodio "Il più grande buffone dell’universo". Ma non è facile per niente…

 

La dottoressa Karin Fry, nel suo saggio "Oh mio Dio, hanno ucciso Kenny… di nuovo", associa uno dei personaggi più amati della serie alla corrente esistenzialista. La sua morte, ad ogni puntata, è parte della sua essenza. O sarà colpa del suo parka arancione? Guardate cosa accade quando Kenny lo regala a Jimmy, nell’episodio "Combattimento a stampelle".

Ma una volta la morte di Kenny ha uno scopo predeterminato. In "Migliori amici per sempre", Kenny muore per salvare il Paradiso dall’invasione delle orde del Male. Perché? Perché è l’unico che arriva al sessantesimo livello di "Paradiso contro inferno", un gioco della Playstation. Ah, non lo sapevate che la PSP è stata creata da Dio personalmente?

 

Probabilmente, però, il vero filosofo di South Park è Kyle. Nel saggio "La passione filosofica dell’ebreo", il dottor William J. Devin afferma che Kyle pensa in maniera socratica, è conscio della sua infelicità e cerca la vita buona. Il suo approccio è generale, invece che particolare. Un esempio? Babbo Natale è per i cristiani, mentre Mr Hankey è per tutti. Anche per gli ebrei. La puntata è "Uno stronzo per amico".

Ma Kyle supera la filosofia antica, e arriva direttamente a Nietzsche e alla conclusione che Dio non esiste. Questo succede nell’episodio "Cartmanlandia": come si fa ad avere fede se Cartman eredita un milione di dollari e con questo apre il suo luna park e Kyle, nello stesso momento, si prende le emorroidi?

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