Senti questa
Jim Holt
Jim Holt
Senti questa
Piccola storia e filosofia della battuta di spirito
Traduzione di Alfonso Vinassa de Regny
93 pagine | 12 euro
Che cos’è che ci fa ridere? E perché si ride? Si ride per «superiorità» secondo Hobbes e Bergson, oppure per incongruenza logica come sostenevano Schopenhauer e Kant? Per Freud si tratta invece della liberazione di energie inconsce.
Senti questa è una breve storia della battuta di spirito commissionata a Jim Holt dal New Yorker, per indagare un argomento sempre attuale e scoprire come il sense of humor si è modificato nel tempo. La prima barzelletta giunta fino a noi dalla Grecia del V secolo a.C., la rilettura delle «facezie» rinascimentali di Poggio Bracciolini e l’analisi dei 138 motti di spirito ebraici collezionati da Freud portano Holt a interrogare la filosofia, alla ricerca di una possibile definizione del ridere. Ma, dato che «tentare di definire lo humor è già fare dell’umorismo» questo libro fa anche ridere.
Jim Holt collabora da molti anni con il New Yorker per cui scrive di vari argomenti, tra cui infinito, Einstein, teoria delle stringhe, santità, verità e cavolate. Si occupa anche di cronaca mondana ed è, ovviamente, un accanito collezionista di barzellette. Vive nel Greenwich Village (NY).

L’autore di Senti questa è davvero una mente brillante e polimorfa. Per rendervene conto basta leggere gli articoli che ha pubblicato su Slate e sul New Yorker. Per avere un altro punto di vista sulla barzelletta, però, abbiamo interpellato uno dei più grandi enigmisti e ludolinguisti italiani, Stefano Bartezzaghi, che ci ha concesso una gustosa intervista. Abbiamo anche indagato su quale fosse la barzelletta più divertente del mondo, e abbiamo scoperto che non siamo stati di certo i primi a porci questa domanda. Poi abbiamo raccolto una serie di barzellette raccontate in film più o meno famosi. E infine, vi segnaliamo il brillante sito spinoza.it da cui abbiamo preso alcune battute.


