Pensare è fichissimo

Oscar Brenifier e Jacques Després

Leggi gratis una parte de Il senso della vita

3 Commenti a “Leggi gratis una parte de Il senso della vita”

  1. Stefania scrive:

    C’è chi pensa che il senso della vita sia nel viaggio, e non nella meta.
    C’è chi viaggiando pensa che la risposta sta alla fine.
    C’è chi cerca questa risposta in ogni cosa che fa; e c’è chi non ci pensa mai, neanche quando dovrebbe, troppo impegnato a giocarci… con la vita!

  2. [...] Leggi gratis una parte de Il senso della vita [...]

  3. Chiara Bollecchino scrive:

    …qualcuno, a voi tutti sicuramente noto, diceva che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, altri che l’esplorazione dell’animo umano è infinita…detto ciò,trovare il senso della vita potrebbe essere impossibile o perlomeno molto difficile…o magari così semplice da non riuscire a vederlo!? A questo punto ci si presentano due possibilità: possiamo arrovellarci fino al suo termine senza trovare una risposta che realmente ci soddisfi, oppure fermarci ad ascoltare la vita, lasciarla parlare e permetterle di consegnarci il suo messaggio. Spazziamo via le complesse e aggrovigliate teorie di filosofi e studiosi, di intellettuali e pensatori, liberiamoci da consolatorie, quanto inutili, frasi fatte e dalle innumerevoli sovrastrutture che ci affliggono…la vita credo abbia un senso “uno e unico”, diverso per ognuno di noi…e siamo noi che gli diamo il nostro senso con la nostra visione unica e personale!Non può esistere un senso comune a tutti, uguale e conforme. Nel percorso, certo, non guasterebbe “fare buone azioni” o “raggiungere gli obbiettivi che ci prefiggiamo”, ma la cosa essenziale è accettare che ognuno di noi sceglie di vivere per qualcosa di diverso, e che tutte le scelte hanno lo stesso valore, proprio perché sono le nostre e non quelle di un altro. Quindi non potrebbe essere nella semplificazione che si nasconde la chiave!?Una semplicità non esteriore ma interna, una semplicità tutt’altro che superficiale ma profonda, una purezza che ci liberi dalla schiavitù delle idee preconcette o dall’emulazione di quelle degli altri e persino dall’ossessione dei nostri stessi sogni…nessuna teoria in se sarebbe errata purchè semplice, essenziale e “reale”…il senso della vita a quel punto consisterebbe “semplicemente” nel viverla, senza porci troppe e angosciose domande, godendo dei piccoli risultati quotidiani e abbandonandoci alla nostra natura e ai nostri sogni, imparando a rispettarli noi per primi e a dare valore al percorso fatto per raggiungerli

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