La vita intensa
Massimo Bontempelli
La vita intensa
212 pagine | 12 euro
Nel 1919 la vita a Milano è già intensa. Nella «capitale morale d’Italia» si muovono frenetiche e zigzaganti sagome di personaggi, colte nell’affannoso – e forse un po’ ridicolo – atto di dedicarsi alle proprie attività, siano queste concrete o pure divagazioni dell’io: la tabaccaia, il signore con la valigia, la donna gelosa, il correttore di bozze. Mentre una voce narrante monta, smonta e rimonta le loro azioni in una sorta di metaromanzo, va in scena un tableaux vivant di caratteri e di tecniche narrative, di cui Massimo Bontempelli fa una parodia lucida e affilata per disgregare il tessuto ideologico di un’epoca e mettere in risalto quei vizi che ancora oggi affliggono l’uomo. Nel suo avanguardismo, non soltanto formale, La vita intensa è una delle prove più felicemente sperimentali della letteratura novecentesca.
Massimo Bontempelli (1878-1960) fu insegnante, giornalista, narratore, poeta, drammaturgo, critico e saggista. Fu il teorico del «realismo magico» in Italia e nel 1926 fondò con Curzio Malaparte la rivista “900”, Cahiers d’Italie et d’Europe. Nel 1953 vinse il Premio Strega con il suo ultimo libro, L’amante fedele.
Il romanzo (dei romanzi) di Massimo Bontempelli è, prima di tutto, molto molto divertente. Ve ne renderete conto leggendone gratis alcune pagine, nelle quali si intuisce come la città di Milano sia un "personaggio" importante del libro. Per questo abbiamo giocato con il primo capitolo del romanzo e abbiamo ricostruito con una mappa il percorso che i protagonisti fanno nel centro storico del capoluogo lombardo. Abbiamo poi parlato di Bontempelli e de La vita intensa con Simona Cigliana, uno tra i massimi esperti in materia: in un’intervista audio ci racconta moltissime cose sul romanzo e sul suo autore, così come fa Alessandro Tinterri in uno scritto alla fine del volume che qua ripubblichiamo. E infine un tocco di colore con le copertine della rivista "Ardita" su cui La vita intensa è stato pubblicato a puntate tra il marzo e il dicembre del 1919.


