Articoli marcati con tag ‘special books’

Buon compleanno Malcolm di David Whitehouse

Appena rientrati dalla vacanze - in realtà non ci siamo mai fermati del tutto - abbiamo immediatamente messo online booktrailer e minisito del nostro prossimo Special Book, Buon compleanno Malcolm di David Whitehouse.
Un libro che parla di Mal, che il giorno del suo venticinquesimo compleanno decide di andare a letto e non alzarsi mai più. Il libro ha uno splendido booktrailer, realizzato dal regista James Lees e sceneggiato dallo stesso Whitehouse. Se volete leggere i primi tre capitoli del libro, li trovate come sempre su Issuu.
Il libro è in corso di pubblicazione in nove paesi, ecco alcune copertine. Inoltre, sul minisito Isbn potete trovare anche altri video che hanno come protagonisti gente molto grassa e storie simili a quelle di Mal, purtroppo però reali.

Leggi gratis il primo capitolo di Mama Tandoori

In tutte le librerie Mama Tandoori, di Ernest van der Kwast. Una commedia divertentissima, il romanzo dell’anno in Olanda.

 

Isbn Edizioni vince gli European Design Awards

Buona notizia per la grafica editoriale italiana. Gli Special Books di Isbn Edizioni, infatti, hanno vinto l’European Design Award nella categoria dedicata alle copertine di libro: le migliori del 2011. Il premio è stato assegnato ieri a Vilnius (Lituania), dove si è tenuta la convention annuale del premio. È merito di Alice Beniero, l’art director della casa editrice milanese, se il premio è arrivato in Italia. «Nella collana Special Books tutta la superficie del libro è un pretesto per raccontare, mescolare testo e immagine, per portare il contenuto fuori dalle righe – spiega Alice Beniero –. Cercare una forma di comunicazione diretta, dichiarare in copertina lo sviluppo della storia, ammiccando ai media e ai supporti visivi che useremmo nel quotidiano per raccontare un determinato evento». È questa la chiave migliore per "leggere" queste copertine. Quasi tutte (ci sono eccezioni, come vedete in questa piccola scelta; la collana pubblica 5 titoli l’anno) fanno il verso a dei giornali quotidiani. In uno spirito che è l’esatto opposto della «settimanalizzazione» di molta produzione corrente di copertine di libro. In ogni caso, complimenti a Isbn.

Dal Sole 24 Ore.

Estratto - L’ultimo lupo mannaro

I primi tre capitoli di L’ultimo lupo mannaro di Glen Duncan, il nostro prossimo Special Book. Da leggere comodamente al pc, basta seguire il link.

 

Dicono del libro - L’ultimo lupo mannaro

«Un romanzo magnifico. Un urlo folle, brutale e indignato. Una storia sexy e sanguinosa, splendidamente costruita e piena di autentica suspense, che squarcia il genere horror per creare, nella sua unicità, qualcosa di inebriante e maestoso.»
Nick Cave

«L’ultimo lupo mannaro si distingue per umorismo, eloquenza e intelligenza. Una narrazione profondamente umana sulla natura stessa dell’esistenza.»
Stella Duffy

«L’ultimo lupo mannaro è scritto con tale scandalosa ferocia e humour nero da essere l’equivalente letterario di un ululato alla luna. Era dai tempi di Lon Chaney e John Landis che la licantropia non appariva così potente, e la scrittura di Glen Duncan rivela più spessore, pericolo e ingegno immorale di qualunque altro autore io abbia in mente.»
Matt Haig

Dal 21 aprile - L’ultimo lupo mannaro, Glen Duncan

Jacob Marlowe ha appena scoperto di essere l’ultimo della sua specie. È braccato dai suoi nemici e tormentato da un tragico passato. Logorato da due secoli di lussuria e di assassinii, a cui è spinto ogni mese dalla Maledizione che lo ha colpito, ha deciso di consegnarsi alle autorità alla prossima luna piena. Gli ultimi trenta giorni prima che tutto finisca. Ma proprio mentre Jacob sta contando le ore che lo separano dalla propria fine, un brutale omicidio e un incontro tanto incredibile quanto inaspettato lo catapultano di nuovo all’inseguimento disperato della vita.
L’ultimo lupo mannaro è qualcosa di unico e totalmente nuovo, un romanzo in cui azione, dolore, poesia, amore, sesso, humour, sangue e morte si tengono per mano in un miracoloso equilibrio.

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I corpi neri su Rolling Stone

Veronica Raimo (Rolling Stone) su I corpi neri.

I corpi neri di Shannon Burke è stato spesso associato alla serie E.R. In realtà, Burke non ha la tv e gli è capitato solo una volta di vedere un episodio. "Irreprensibile da un punto di vista tecnico", commenta. "Dosaggi, trattamenti, tutto giusto… ma l’impatto non è niente in confronto a quello che ho provato a lavorare su un’ambulanza". Burke, come Ollie Cross, protagonista del suo romanzo e suo alter-ego, ha fatto il paramedico ad Harlem, a metà degli anni ‘90, prima che la "tolleranza zero" di Giuliani ripulisse il quartiere dalla criminalità. "Era un posto fuori dalla grazia di Dio. Lavorare per il pronto soccorso non deve essere facile da nessuna parte, ma a Harlem ci sentivamo in un territorio senza leggi e di conseguenza le nostre scelte diventavano estreme". Ollie, quando comincia la sua esperienza da paramedico, è un ragazzino idealista e sensibile, che si trova all’improvviso a fare i conti con una realtà dove violenza e disperazione sono all’ordine del giorno. I suoi solidi principi borghesi e la sua lucida aspirazione ad aiutare il prossimo si corrompono a poco a poco, fino a scivolare dietro una maschera di cinismo, l’unico modo per difendersi dall’atrocità quotidiana della morte. "Non si poteva fare altrimenti per sopravvivere, per non diventare pazzi. Per me, come per i miei colleghi, "fare i duri" era un tentativo di protezione". Per quanto I corpi neri sembri un libro senza speranza, e una dimostrazione quasi scientifica di come il contesto agisca sull’animo umano, per Burke esiste una forma di resistenza. "Se dentro di te non resta però almeno un briciolo di altruismo sei spacciato. Il tuo lavoro diventa intollerabile. Il cinismo è sempre una posa". Come è anche una posa il relativismo del bene e del male, l’idea che le due cose dipendano dalle circostanze: "In situazioni estreme le circostanze si appiattiscono e i conflitti della vita appaiono molto più chiari: sai cos’è il bene e sai cos’è il male". Scrivere questo libro è stata una specie di terapia, ammette Burke, con dei risvolti paradossali, perché era proprio la capacità di scrivere le scene più cruente e disturbanti a dargli un senso di soddisfazione euforica: "Credo che tutti noi abbiamo il bisogno di dire la verità, e quando ci riusciamo, anche se è una verità spietata, ci sentiamo bene".

Nuove copertina e nuova grafica - Collana Special Books

La prima uscita della nuova collana Isbn, I corpi neri di Shannon Burke.