Arrivano finalmente le T-Shirt Isbn Edizioni, per tutti i fan dei nostri libri e del nostro inconfondibile stile grafico.
Le trovate qui, in tre fantastici modelli.

Arrivano finalmente le T-Shirt Isbn Edizioni, per tutti i fan dei nostri libri e del nostro inconfondibile stile grafico.
Le trovate qui, in tre fantastici modelli.

Finalmente in libreria il terzo libro di Jon McGregor, Neanche i cani.
L’opera struggente di un autore che ha raccolto del fango e lo ha trasformato in oro. Una storia corale che parla di disagio e di abbandono, ma che sa essere incredibilmente potente e piena di speranza, raccontata una voce poetica che lascia senza fiato.
Leggi il primo capitolo di Neanche i cani, e visita il minisito:
Buona notizia per la grafica editoriale italiana. Gli Special Books di Isbn Edizioni, infatti, hanno vinto l’European Design Award nella categoria dedicata alle copertine di libro: le migliori del 2011. Il premio è stato assegnato ieri a Vilnius (Lituania), dove si è tenuta la convention annuale del premio. È merito di Alice Beniero, l’art director della casa editrice milanese, se il premio è arrivato in Italia. «Nella collana Special Books tutta la superficie del libro è un pretesto per raccontare, mescolare testo e immagine, per portare il contenuto fuori dalle righe – spiega Alice Beniero –. Cercare una forma di comunicazione diretta, dichiarare in copertina lo sviluppo della storia, ammiccando ai media e ai supporti visivi che useremmo nel quotidiano per raccontare un determinato evento». È questa la chiave migliore per "leggere" queste copertine. Quasi tutte (ci sono eccezioni, come vedete in questa piccola scelta; la collana pubblica 5 titoli l’anno) fanno il verso a dei giornali quotidiani. In uno spirito che è l’esatto opposto della «settimanalizzazione» di molta produzione corrente di copertine di libro. In ogni caso, complimenti a Isbn.
Dal Sole 24 Ore.


Isbn Edizioni fa da madrina alla serata milanese del CONCORSO LETTERARIO 8×8
È Tornato – dopo due fortunate edizioni – il concorso letterario più divertente sulla piazza. 8×8 ricerca racconti a tema libero di massimo 8000 battute. Una giuria composta da dieci lettori ha selezionato otto finalisti per cinque serate. 8×8 è l’unico concorso letterario dove si sente la voce dell’autore: è proprio l’autore, infatti, a leggere (in massimo otto minuti) il proprio racconto di fronte a un pubblico votante e a una giuria di qualità che stabiliscono il vincitore di ogni serata.
Non si promette né si vince nulla se non i libri messi a disposizione dalla casa editrice madrina della serata (a Milano siamo proprio noi di Isbn) e la possibilità di venire ascoltati e letti dagli addetti ai lavori.
In apertura di questa serata milanese, la lettura di un inedito di Emanuele Tonon, già autore, per Isbn, de Il nemico (di prossima pubblicazione il suo nuovo romanzo La luce prima - settembre 2011).
I racconti selezionati per la serata sono di: Giuliano Bonaccorsi, Francesca Dello Strologo, Clarissa Fidotti, Alessandro Manzetti, Andrea Paolo Massara, Giacomo Matteucci, Patrizia Mucciolo, Raffaele Riba.
Della giuria di qualità di questa puntata di 8×8 fanno parte Alcìde Pierantozzi, Alessandro Bertante, Ida Bozzi, Leonardo Luccone, oltre a Linda Fava e Antonio Benforte (di Isbn Edizioni).
Ad ogni finalista verrà assegnato un editor professionista con cui lavorerà per migliorare il racconto in vista della finale nazionale al Salone del libro di Torino. Maggiori dettagli e regolamento completo su www.oblique.it


Riceviamo e pubblichiamo con piacere il contributo di Giorgio Porrà, giornalista di Sky: un articolo emozionante e letterario che nasce da una delle foto più belle del nostro Atlante illustrato del calcio ‘70 e che potete leggere sul nostro blog dedicato al calcio vintage:
Una foto. Una sola. Quella che ritrae Pier Paolo Pasolini seduto sulla panca di uno spogliatoio. Solo, ossuto, a torso nudo, coi calzettoni tirati all’insù. Si allaccia gli scarpini, lancia un sorrisetto di sfida. È il segnale che precede la battaglia. “Stukas” sta per divorarsi la fascia, in testa un’idea fissa, quella riprodurre il numero del suo idolo, il “doppio passo” alla Biavati. Una foto. Una sola. Lo “scatto-manifesto” di questo straordinario Atlante. Perché i “Settanta” sono stati anche questo, un pallone furiosamente rincorso da uno dei più grandi intellettuali di sempre. Del resto, per lui, il football era una delle tre cose per le quali val la pena vivere. Forse anche più delle altre, l’eros e la letteratura. Una partita come un mese di vacanza. Tra un set e l’altro era sempre lì, sull’erba, sulla sabbia, inghiottito dalla polvere di uno sterrato. Ad impressionare per la rigorosità dell’impegno, per la capacità di calarsi nel ruolo, sempre attivo, sempre nel vivo dell’azione. Una volta s’inventò un tracciante all’incrocio, ubriaco di gioia si mise a correre come un ragazzino impazzito. E quando perdeva s’immusoniva, tornava a smarrirsi nelle sue ombrosità. Gli successe anche dopo averle prese da Bernardo Bertolucci in quel match storico giocato nel Marzo del ’75 tra le troupe di “Novecento” e “Le centoventi giornate di Sodoma”. Bertolucci ed i suoi trionfarono per 5-2, ma Pasolini abbandonò prima. Ai suoi, che non gli passavano la palla, ringhiò furibondo:”Siete proprio dei narcisetti”.
Una foto. Una sola. Cosi’ intensa da racchiudere un mondo. Un mondo in poesia, un mondo in prosa. I due universi in cui Pasolini divideva il calcio. E che allora, nei favolosi “Settanta”, seppero miracolosamente fondersi insieme.
Giorgio Porrà, 12 aprile 2011

Jacob Marlowe ha appena scoperto di essere l’ultimo della sua specie. È braccato dai suoi nemici e tormentato da un tragico passato. Logorato da due secoli di lussuria e di assassinii, a cui è spinto ogni mese dalla Maledizione che lo ha colpito, ha deciso di consegnarsi alle autorità alla prossima luna piena. Gli ultimi trenta giorni prima che tutto finisca. Ma proprio mentre Jacob sta contando le ore che lo separano dalla propria fine, un brutale omicidio e un incontro tanto incredibile quanto inaspettato lo catapultano di nuovo all’inseguimento disperato della vita.
L’ultimo lupo mannaro è qualcosa di unico e totalmente nuovo, un romanzo in cui azione, dolore, poesia, amore, sesso, humour, sangue e morte si tengono per mano in un miracoloso equilibrio.


E’ tempo di classifiche, un po’ per tutti. I migliori dischi, i migliori film, e sì, anche i migliori libri del 2010.
Tra le tante classifiche scovate sul web, ci fa molto piacere leggere che Irene Bignardi, su Vanity Fair, tra le storie più belle del 2010 inserisca anche la nostra Florina Ilis, con la sua Crociata dei bambini.
(Vanity Fair)