Articoli marcati con tag ‘novità’

Le ultime 5 ore - Douglas Coupland

Luke accarezza il suo scotch e si domanda per quale motivo avere dei soldi faccia sentire bene, cioè bene in senso medico, scientifico, clinico. Quali composti chimici rilascia nell’organismo? Quali neuroni blocca? E come mai è un dato di fatto assoluto che avere dei soldi, un po’ di soldi, una cifra qualsiasi, fa invariabilmente sentire meglio che non averne per niente? C’era una citazione in calce all’email spocchiosa che gli hanno spedito ieri dal Comitato per l’Infornata di Beneficenza, uno di quegli aforismi che vengono allegati automaticamente ai messaggi da qualche programma su internet, ed essendo una frase di Oscar Wilde probabilmente il solerte membro del comitato non l’aveva neanche letta. Diceva: «Il guaio di essere poveri è che ti impegna per tutta la giornata». Quanto è vero. Ma Luke è il pastore di una chiesa nota nel circondario come «Chiesa dell’Uscita Autostradale» più che con la sua denominazione ufficiale, la Chiesa della Nuova Fede, e quindi ha la propria interpretazione personale dei soldi. Sa che a rendere gli esseri umani diversi da qualsiasi altra cosa sul pianeta, o da qualsiasi altra cosa in tutto l’universo, è il fatto che hanno la capacità di sperimentare lo scorrere del tempo e possiedono il libero arbitrio necessario per usare al meglio quel tempo. I delfini e i corvi e i labrador ci arrivano vicino, ma gli manca il tempo futuro nel cervello. Comprendono i principi di causa ed effetto, ma non sono in grado di procedere per sequenza. Vivono in un eterno presente, cosa che gli esseri umani non sono in grado di fare, per quanto possano provarci. E il motivo per cui Luke sta pensando al tempo e al libero arbitrio è che secondo lui il denaro rappresenta il modo più preciso in cui gli esseri umani siano mai riusciti a cristallizzare tempo e libero arbitrio in una forma fisica concreta. Il contante. Il contante è un cristallo temporale. Il contante permette di moltiplicare la volontà e accelerare il tempo. È il contante a definirci in quanto specie. Nient’altro in tutto l’universo ha i soldi.

Le ultime 5 ore: Dopo il successo di Generazione A, Douglas Coupland torna con un romanzo catastrofico, profetico, ricco di azione.

Il Barça di Sandro Modeo

Dopo il bestseller L’Alieno Mourinho, Sandro Modeo ci regala un altro libro di calcio in cui, ovviamente, non parla solo di calcio. Nel saggio Il Barça c’è davvero di tutto, dalla biologia alla fisica, dalla storia all’antropologia, fino ad arrivare alla musica classica. Buona lettura.

La notte del 28 maggio 2011, a Wembley, il Barcellona ha vinto la Champions League battendo il Manchester United. Non è stato un semplice successo sportivo, ma l’irrompere di un’altra dimensione calcistica. Mai come quella notte, il Barcellona ha dimostrato di essere «més que un club». Ed è stato anche il punto culminante di una parabola dalle radici remote, quella del «calcio totale»: un universo vastissimo, che parte da Rinus Michels e Johan Cruijff e passa per pionieri e variantisti, ortodossi ed eretici, tutti accomunati dalla tensione utopica verso un calcio costruttivo e offensivo. Per capire a fondo le caratteristiche di questa galassia, Modeo ci parla delle origini storiche e culturali del totaalvoetbal, ma spazia anche tra discipline in apparenza lontane da quelle sportive, dalla biologia evoluzionistica alla fisica, approdando ad analogie sorprendenti tra il calcio e il comportamento di batteri e anticorpi, o tra la meccanica quantistica e l’avveniristico Barcellona di Guardiola.

 

Le nostre luci - Il concorso

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Il libro di Ben Brooks, Le nostre luci, sta conquistando i lettori con il suo stile e le sue storie di ragazzini un po’ sbandati e un po’ saggi. In molti hanno sottolineato la maturità dello stile dell’autore, paragonandolo a un Bret Easton Ellis di periferia e a un Holden Caulfield contemporaneo, e noi abbiamo sottolineato il fatto che questo libro rappresenta, sotto molti punti di vista, un perfetto manifesto degli adolescenti 2.0.
Isbn Edizioni lancia un concorso e mette in palio tre copie del libro di Ben Brooks. Partecipare è molto semplice:

1) Scrivete una nota su Facebook con il vostro MANIFESTO degli adolescenti 2.0 in 5 brevi punti, linkando questo post e taggando 10 persone;

2) Fate like sulla pagina dedicata al libro;

3) Pubblicate il manifesto e il link alla nota su Facebook e anche come commento al post sul blog.

Avete tempo fino al 15 novembre a mezzanotte per scrivere il vostro manifesto. Tutti quelli che avranno rispettato queste semplici regole parteciperanno all’estrazione finale di tre copie del libro, che avverrà attraverso il sito Random.org.

Partecipate numerosi!

***

Beviamo birra finché non decidiamo di essere abbastanza ubriachi, poi ci sediamo. Dopo un po’ Jonah si gira verso di me con un’espressione confusa.
«Jasper, che generazione siamo noi?» Mi chiede.
Alzo le spalle.
«Non lo so. Forse Z, tipo.»
«No, è Y» dice Ping.
«Credevo che eravamo la Generazione X.»
«No, deficiente» dico io. «La Generazione X erano i Van Halen e compagnia bella.»
«Credo che dovremmo essere la Generazione Culo.»
«Perché cazzo dovremmo essere la Generazione Culo?»
«Perché siamo la prima generazione che si è liberata dei pregiudizi negativi associati al sesso anale.»
«No, non è vero.»
«Infatti io non ho nessuna intenzione di avvicinarmi al culo di nessuno.»
«E va bene, allora siamo la Generazione Vulva.»
«Parla per te.»
«Qualsiasi generazione sia, non credo che ne facciamo granché parte.»
«Cosa dici? E come mai?»
«Che percentuale della popolazione mondiale credi rappresentino gli adolescenti bianchi borghesi?»
«Una generazione è sempre formata dai ragazzi ricchi, idiota, certo che ne facciamo parte.»
«Sì, altrimenti la Generazione X non avrebbe lo stesso nome di un gruppo punk. Si sarebbe chiamata Generazione Malaria, o qualcosa del genere.»
«La Generazione X non era ispirata al gruppo, era ispirata al titolo di quel libro.»
«No, non è vero, quel libro era una merda. Era ispirata al gruppo.»
«Mia madre dice che siamo la Generazione Facebook» dice Ping.
«Argh, quanto vorrei scoparmi tua madre.»
Ping mostra il dito medio.
Tutti ridono.

Da Le nostre luci, pp. 127-128

 

La luce prima - Emanuele Tonon

Antonio Prudenzano recensisce La luce prima, nuovo romanzo di Emanuele Tonon, in libreria da domani. Un libro che farà sicuramente discutere, per uno scrittore che già con la sua prima prova, Il nemico, è diventato un caso letterario nel 2009.

Il suo romanzo d’esordio, l’eretico "Il nemico" (un testo diviso in due parti), pubblicato da Isbn edizioni nel 2009, ha fatto molto parlare. Emanuele Tonon, che ha esordito a 39 anni dopo aver vissuto esperienze molto dure (compresa quella monastica), torna con "La luce prima", un altro romanzo breve - un atto unico -, che anche questa volta "disturberà" e dividerà critica e lettori.

In attesa di chiudere la trilogia (che l’autore preferisce definire "trinità") iniziata con "Il nemico", in questo nuovo libro, un monologo stilisticamente meno sperimentale del primo, lo scrittore friulano ha scelto di raccontare senza mediazioni la morte improvvisa della propria madre. Un attraversamento privo di filtri della tragedia in cui l’io dello scrittore si contorce e piange mentre i ricordi più struggenti riaffiorano. Una lettera d’amore disperata, quella di Tonon, che ambisce all’universalità, anche se è difficile staccarsi dall’unicità della storia dolorosissima che racconta (di cui non risparmia i particolari più macabri).

In un’intervista pubblicata a maggio, Tonon a proposito del nuovo romanzo ci ha spiegato che "nelle intenzioni vorrebbe essere solo una dichiarazione d’amore definitiva, un’invocazione al fantasma di mia madre, una evocazione, un lamento dolcissimo e straziato. Non so cosa sia, ora. So solo che ho inteso stare fuori dalla letteratura per stare solo con ‘la mia mamma piccola’…". Se "Il nemico" era una bestemmia urlata, "La luce prima" ha più le sembianze della preghiera lacerante e ossessiva (a volte troppo). E mentre ne "Il nemico" la lingua era muriatica e delirante, qui si fa decisamente meno aspra. Ma il senso d’inquetudine resta. E va anche detto che "La luce prima" non mancano poi le riflessioni autobiografiche sulla letteratura: "Ero andato a firmare il contratto di edizione come il ragazzino che ero sempre stato, tutto farcito di paura. Mi tremavano le ginocchia, era una cosa troppo grande. Invece, non era niente, come tu ben sapevi. Il tuo primogenito stava diventando uno scrittore e te lo diceva. Ma la nostra vita non sarebbe cambiata in nulla, non per quel libro dove scrivevo del Padre e del Figlio, verso lo Spirito Santo che tu stai ora diventando, mentre ti scrivo. Tu sei la conclusione della mia trinità cattolica, sei tu lo Spirito Santo consolatore che non consola, vita mia. Quando, il giorno di Pentecoste, come è narrato negli Atti degli apostoli, lo Spirito Santo scese con un rombo dal cielo sugli apostoli impauriti e disperati per la morte di Gesù, essi cominciarono a parlare in lingue sconosciute e la gente, ascoltandoli, diceva: si sono ubriacati di mosto. Quello che ti sto scrivendo vorrebbe essere la lingua incomprensibile che però miracolosamente tutti capiscono, amore, vorrei che tutti capissero, ma so che alcuni diranno che sono ubriaco. Ma questa è la mia lingua degli angeli, prima del silenzio in cui potrò ritrovarti e stringerti, eternamente. Io non so se c’è altra letteratura possibile e non mi interessa nemmeno più saperlo. Voglio soltanto una lingua di fuoco sulla testa, essere pieno di Spirito Santo come tu, quarant’anni fa, sei stata piena di me", scrive Tonon nel finale.

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Il sommario di Retromania

Per tutti i nostri lettori il sommario del nuovo libro di Simon Reynolds, Retromania. Sfogliabile online su Issuu.

Retromania, il blog

Il 15 settembre in libreria arriva il nuovo libro di Simon Reynolds, Retromania. Nell’attesa, abbiamo aperto il blog.

Mama Tandoori sempre più in alto

Si avvicina l’estate e il nostro titolo di punta, Mama Tandoori di Ernest van der Kwast, continua a ricevere recensioni positive e commenti positivi dai lettori.
Oggi, infatti, è più o meno stabilmente tra i 15 titoli di narrativa contemporanea più venduti di Amazon.it, ha ricevuto una bella recensione su D di Repubblica online ed è stato consigliato da City tra i libri per l’estate!
Come scrive Katia Brega su D, "La lettura consigliata sotto l’ombrellone quest’anno è "Mama Tandoori". Ironico e imprevedibile, guarda con occhio divertito a culture molto lontane tra loro e ci parla di una madre che è fin troppo "vicina". Da non perdere"

Simon Reynolds, Retromania, pensieri sparsi

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Stiamo lavorando sul nuovo libro di Simon ReynoldsRetromania, davvero incredibile. Leggere Reynolds è come fare uno straordinario tuffo - e successiva, rinvigorente nuotata - nella storia della musica, ma soprattutto riflettendo su come le varie epoche abbiano influenzato in modo unico quello che ascoltiamo oggi.
Ma c’è anche tanto altro nel nuovo libro di Reynolds: tendenze musicali dimenticate, cronologie gustosissime, aneddoti bellissimi, un interessante capitolo su come la fruizione della musica e la creazione della stessa sia irrimediabilmente cambiata nell’epoca di YouTube e degli mp3.

Intanto, un paio di segnalazioni: la recensione sul Guardian, l’intervista al traduttore italiano, Michele Piumini, e un blog, proprio su Reynolds e il suo nuovo libro.

Ovviamente, Isbn ha pubblicato anche Post-punk 1978-1984, Hip-hop-rock 1985-2008 e Totally Wired.

Marshall McLuhan: un estratto

Eccolo qui, finalmente. Le prime pagine del libro di Douglas Coupland su Marshall McLuhan, gratis.

 

Marshall McLuhan, di Douglas Coupland

Da pochi giorni è nelle librerie (e sul nostro shop) la biografia di Marshall McLuhan scritta da Douglas Coupland. Una biografia sicuramente atipica per il sociologo nato cento anni fa - succede così, quando «l’autore che ha dato un nome e un volto alla Generazione X e poi alla Generazione A racconta uno dei maggiori sociologi del Novecento».
Un libro che svela molti retroscena e aneddoti di un mostro sacro della cultura dei media del Novecento, profeta del villaggio globale, che molto spesso viene citato soprattutto per un paio di frasi entrate a far parte dell’immaginario collettivo, come «il medium è il messaggio» o la «galassia Gutenberg». Eppure McLuhan era anche altro. Leggere questa biografia vi permetterà di scoprire anche un’altra faccia di un uomo che, senza dubbio, una parte della società così come la intendiamo e viviamo oggi l’aveva prevista.