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Rassegna stampa on line su L’alieno Mourinho

 

Partiamo da un punto fermo: qui in redazione la maggior parte degli uomini tifa Milan. Ma forse appunto per questo abbiamo apprezzato ancora di più - e abbiamo pubblicato - il libro di Sandro Modeo, "L’alieno Mourinho". Un libro che non parla solo di calcio e non parla solo di Mourinho, scritto da una delle firme più brillanti del Corriere della Sera. 

Ed è bello scoprire che, oltre alla stampa cartacea, il libro abbia avuto così tanti riscontri positivi anche in rete: ne ha parlato molto bene Aldo Grasso nella sua rubrica sul Corriere della Sera, ma anche tanti altri blog e siti web hanno pubblicato recensioni e segnalazioni molto interessanti sul volume.
Andrea Coccia su Booksblog ha scritto: "Utilizzando gli strumenti della psicologia, delle neuroscienze, della filosofia e della storia, Modeo cerca di indagare e di fare luce sugli angoli più oscuri del personaggio Mourinho, a partire da quella sua sete compulsiva di vittorie, che lo spinge ad una continua migrazione di squadra in squadra", mentre Luca La Viola sull’Ansa dice: "La faccia umana e quella demoniaca di José Mourinho vengono tratteggiate in un turbine organizzato di notazioni psicologiche, rimandi letterari, misteriose o concrete analogie con tecnici del passato, ma anche attraverso un’analisi dei metodi di preparazione e di allenamento del portoghese. Resi originali e tremendamente efficaci, visti i risultati, dall’applicazione delle neuroscienze".
Gianfranco Franchi su Lankelot, nonostante la fede romanista, ne parla con entusiasmo: "Insomma ‘L’alieno Mourinho’, nuova pubblicazione di quel magnifico editore di qualità e di personalità che è ISBN di Milano, è un libro-giocattolo per tutti gli intellettuali e per i tifosi dell’Inter; è un intelligente viatico all’interiorizzazione della parabola di Mourinho, per gli sportivi; è ragione d’ulcera per tifosi della Roma (e del Milan, sospetto) che non abbiano voglia di leggere la benedizione delle patrie lettere su quel tizio così ricco, così sopravvalutato, così burino e via dicendo. È una delle biografie più disorientanti e ricche d’inventiva pubblicate negli ultimi anni: sicuramente un grande libro di calcio, non soltanto un buon libro di saggistica creativa, emiscientifica emiludica eminostrana".
Affari Italiani ha segnalato il libro, mentre Giuseppe Granieri su FC Inter News ha analizzato il saggio "dalla parte dei tifosi": "Sono pagine che riconciliano con il calcio vero, fatte di tattica spiegata, di confronto con l’avversario (a volte aspro), dove spiccano anche le parole di Arrigo Sacchi in apertura e quelle di Irvine Welsh in chiusura. Pagine consigliate a chi voglia ripercorre i due anni non ancora mandati in archivio, con calma e con molta riflessione perché ‘chi sa solo di calcio non sa niente di calcio’”.
Virgilio Sport ha intervistato l’autore, mentre sulla community della Rai il libro è stato segnalato insieme a un’altra nostra uscita, il libro di Marco Giusti sugli 007 all’Italiana. Maurizio Crippa, sul blog del Foglio, ha segnalato il libro, promettendo di riparlarne.
Ovviamente il libro è stato segnalato dalla Gazzetta dello Sport e dal Corriere dello Sport, e anche quotidiani come TerraL’Avanti e Il Giornale hanno apprezzato il volume ("un viaggio di ricognizione, nutrito di storia, scienza, arte e psicologia, senza rinunciare a evidenziarne le peculiari modalità di allenamento e gli schemi tattici", scrive Nicola Mirenzi di Terra). 
Ne ha scritto Roberto Faben sul Messaggero, la postfazione di Irvine Welsh (tradotta dal nostro Mario Bonaldi) è stata pubblicata dal Corriere della Sera, Alberto Brambilla ha parlato del volume sul suo blog Fuori Campo. Il libro è piaciuto alla redazione di Albuonlibro e anche a Nero

Questo per sottolineare, ancora una volta, che il libro in questione non è soltanto un libro su Mourinho, ma un libro sul calcio e non solo. E ora speriamo solo che lo Special non sia tornato a San Siro a far danni col suo Real.

L’alieno Mourinho

Alla vigilia del ritorno di José Mourinho a Milano, lo Special One afferma: "San Siro è come tornare a casa".
Il saggio di Sandro Modeo, L’alieno Mourinho, libro imperdibile per gli appassionati del tecnico portoghese (tifosi interisti e non), analizza la figura di questo straordinario allenatore da nuovi e originali punti di vista.

 

Sandro Modeo - Intervista a Radio24

 Sandro Modeo, autore di L’alieno Mourinho, ha parlato del suo libro e della nostalgia di Mourinho su Radio24.

Irvine Welsh su Mourinho

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La postfazione di Irvine Welh a L’alieno Mourinho di Sandro Modeo sul Corriere della Sera (traduzione di Mario Bonaldi)

Ho fatto la conoscenza di José Mourinho durante un programma televisivo trasmesso prima della finale di Coppa Uefa 2003 a Siviglia. Mourinho aveva reso il Porto una squadra davvero competitiva, trasformando una compagine un po’ in ombra in una rispettata forza europea. La differenza di comportamento tra lo «Special One» e Martin O’Neill, allora allenatore della squadra avversaria, il Celtic, non avrebbe potuto essere più netta.

O’Neill, uno dei più loquaci e appassionati personaggi sportivi,appare in genere come un incrocio tra un prete gesuita e un avvocato (ha studiato per diventarlo), ed è solito dare giudizi ponderati ed equilibrati, spesso inclusi in una cornice filosofica, anche alla più trita domanda a proposito della prestazione dei giocatori. In breve era, ed è tuttora, una grande risorsa televisiva. A ogni modo, in quell’occasione fu messo in ombra dal giovane, bello e stiloso allenatore latino del Porto. I capelli di Mourinho non erano ancora bianchi allora, e sembrava più giovane di molti dei giocatori di entrambe le squadre. Con i suoi occhi d’acciaio vagamente sfuggenti e la bocca stretta in un malcelato sorrisetto, il suo sguardo in camera rivolto alla comunità calcistica globale diceva: «Sì, ora mi prenderò parte dei vostri stipendi e anche la verginità delle vostre figlie. Tutto quello che chiedo è la vostra eterna devozione». Capii che a Siviglia ci sarebbe stato un solo vincitore.

Cliccate sul link per l’intera postfazione.