
Articoli marcati con tag ‘massimo bontempelli’
Novecento Italiano - Prossime uscite
Dopo Oreste del Buono, Paola Masino e Guido Cavani, altri due libri nella collana Novecento Italiano di Isbn.
La vita intensa, di Massimo Bontempelli, e Il campo 29, di Sergio Antonielli.

Massimo Bontempelli, La vita intensa
postfazione di Alessandro Tinterri
Nel 1919 la vita a Milano è già intensa. Nella «capitale morale d’Italia» si muovono frenetiche e zigzaganti sagome di personaggi, colte nell’affannoso – e forse un po’ ridicolo – atto di dedicarsi alle proprie attività, siano queste concrete o pure divagazioni dell’io: la tabaccaia, il signore con la valigia, la donna gelosa, il correttore di bozze. Mentre una voce narrante monta, smonta e rimonta le loro azioni in una sorta di metaromanzo, va in scena un tableaux vivant di caratteri e di tecniche narrative, di cui Massimo Bontempelli fa una parodia lucida e affilata per disgregare il tessuto ideologico di un’epoca e mettere in risalto quei vizi che ancora oggi affliggono l’uomo.
Nel suo avanguardismo, non soltanto formale, La vita intensa è una delle prove più felicemente sperimentali della letteratura novecentesca.

Sergio Antonielli, Il Campo 29
postfazione di Edoardo Esposito
Il campo 29 racconta un fatto storico probabilmente sconosciuto ai più: la prigionia, durante la Seconda guerra mondiale, di circa diecimila ufficiali italiani concentrati in quattro campi a Yol, ai piedi della catena himalayana.
Ma in realtà il campo 29 non esisteva, c’erano il 25, il 26, il 27 e il 28, il 29 era solo nel gergo dei prigionieri perché quando ne moriva uno dicevano «è andato al 29». Sergio Antonielli descrive le sofferenze fisiche – la denutrizione, la febbre del filo spinato, il clima insopportabile – ma soprattutto concentra il suo racconto sulla prigionia come condizione esistenziale. La sospensione della vita nel campo, le ore trascorse a riprendere le proprie attività nel punto dove le si erano lasciate: il professore studia, il commerciante traffica, il sarto taglia e cuce. Un’amara e fittizia recita collettiva per cercare di mascherare il progressivo disfacimento dell’uomo e tentare, se possibile, di sopravvivere.
La vita intensa di Bontempelli

Tra le prossime uscite della collana Novecento Italiano ci sarà un romanzo di Massimo Bontempelli, La vita intensa.
Nel 1919 la vita a milano è già intensa.
Nella «capitale morale d’Italia» si muovono frenetiche e zigzaganti sagome di personaggi,mcolte nell’affannoso – e forse un po’ ridicolo – atto di dedicarsi alle proprie attività, siano queste concrete o pure divagazioni dell’io: la tabaccaia, il signore con la valigia, la donna gelosa, il correttore di bozze. Mentre una voce narrante monta, smonta e rimonta le loro azioni in una sorta di metaromanzo, va in scena un tableaux vivant di caratteri e di tecniche narrative, di cui Massimo Bontempelli fa una parodia lucida e affilata per disgregare il tessuto ideologico di un’epoca e mettere in risalto quei vizi che ancora oggi affliggono l’uomo.
Nel suo avanguardismo, non soltanto formale, La vita intensa è una delle prove più felicemente sperimentali della letteratura novecentesca.
Bontempelli fu una delle figure più importanti della cultura del primo Novecento. Uno scrittore conosciuto e apprezzato anche all’estero. Qui, sulla wikipedia, c’è una pagina interessante sulla sua vita e le sue opere.
La vita intensa sarà in libreria a settembre.

