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Luc Dardenne, videointervista
Su Cinefestival la videointervista a Luc Dardenne in occasione del Torino Film Festival.
Nel nostro catalogo, da poco pubblicato, "Dietro i nostri occhi".
Luc Dardenne a Milano
Il celeberrimo regista belga Luc Dardenne converserà con Morando Morandini (il decano della critica cinematografica) e Daniela Persico (giornalista de La Repubblica) e parlerà del bel libro "Dietro i nostri occhi", pubblicato da Isbn. E poi si intratterrà con il pubblico presente in sala.
L’evento avrà luogo nella sala all’ultimo piano della Fnac di via Torino. Accorrete numerosi.
Dietro i nostri occhi, su Wuz

Il diario di Luc Dardenne e le tre sceneggiature scritte a quattro mani con il fratello: la recensione del libro, su Wuz.
Dietro i nostri occhi. Un diario di Luc Dardenne
Tre registi, tre scrittori
"Il ritmo, il respiro è la nostra forma cinematografica. Penso spesso al ritmo che Schumann riesce a dare ad alcuni movimenti. Una specie di febbre, un affanno, di frenesia, di irrequietezza interrotta da calme respirazioni ancora percorse da un brivido inestinguibile."
Un diario che inizia il 2 dicembre 1991 e si conclude il 12 febbraio 2005, un diario di idee e di riflessioni sul cinema e sull’idea che i due fratelli Dardenne hanno della loro opera. La firma che appare è quella di Luc che con Jean-Pierre, il fratello, forma una sola mente, una sola sensibilità e le scelte sono le stesse, tra loro rigorosamente coerenti.
Il cinema è specchio e luogo interpretativo della realtà, è immagini che fissano il mondo, è domande sul nostro presente. Un film è prima di tutto esperienza umana, e questa idea vale sia per chi lo fa che per chi lo guarda. E questo diario annota non tanto i fatti, ma le letture, gli incontri, le considerazioni su ciò che è stato girato e sui film che i fratelli stanno scrivendo. "Scrivere una sceneggiatura non è semplice. Tutto nasce con difficoltà. E sempre accompagnato da gemiti. Per fortuna siamo in due".
I personaggi dei film si animano ed esigono, come se fossero creature vive (i sei personaggi…) e creano collegamenti mentali con celebri figure letterarie: Rosetta è in un certo senso Madame Bovary, l’una alla ricerca di un vero lavoro, l’altra di un vero amore, Rosetta è la pronipote di Emma e la solitudine è ciò che resta a queste donne inquiete.
Vediamo, pagina dopo pagina, la genesi dei film, le innumerevoli stesure che hanno preceduto le riprese, e le considerazioni, le revisioni, i cambiamenti, le aspettative…
Per chi conosce le opere dei Dardenne, questo libro ha veramente un sapore particolare, viene il desiderio di rivedere in dvd i vari titoli, sorgono pensieri che da spettatore non si era riusciti a formulare, insomma chi ammirava i due fratelli non può che aggiungere ammirazione e chi non ne conosceva la cinematografia, penso, si sentirà sicuramente in dovere di vedere qualcosa, di capire il risultato di tanta elaborazione.
Completano il Diario tre sceneggiature di celebri film: Il figlio, che propone un’ultima scena diversa da quella che poi è stata realizzata; L’enfant di cui è stata riscritta una scena, la 14, per non imprigionare troppo il personaggio di Bruno in un’immagine (quella del cappellino); Il matrimonio di Lorna che ha dovuto adeguare, nelle riprese, alle competenze linguistiche dell’attrice originaria di Pristina, le battute in francese.
consigliare la lettura del libro è anche consigliare la visione dei film, tutti bellissimi, ma Rosetta è imperdibile!
Luc Dardenne su Alias
Dietro i nostri occhi è il libro di Luc Dardenne. Un diario di viaggio lungo 14 anni.
Appunti e riflessioni durante la realizzazione dei suoi film. Tre sceneggiature dei suoi film più noti e famosi, girati insieme al fratello Jean-Pierre.
Su Alias.

Luc Dardenne - Dietro i nostri occhi
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A settembre un nuovo viaggio nel mondo del cinema d’autore, targato Isbn.
Dopo Stanley Kubrick e Aki Kaurismäki, ecco il diario di viaggio dei fratelli Dardenne, due cineasti tra i più significativi e celebrati del nostro tempo.
Un viaggio lungo quattordici anni, dal 1991 al 2005. Le riflessioni profonde e geniali di due fratelli registi che scrivono, producono e dirigono come se fossero una mente sola, realizzando un cinema di storie umane che parte dal dato concreto «per cercare di dimenticare le idee di partenza», secondo le parole di Luc Dardenne.
Un libro che è sia il racconto intimo e personale sul come nasce un’opera d’arte, sia una affascinante raccolta di appunti sul mondo del cinema.
Da Youtube i trailer di L’enfant (Palma d’oro al Festival di Cannes, 2005) e Il Matrimonio di Lorna.


