per l’estate… in arrivo i Tormentoni!

Tormentoni! è la guida indispensabile per comprendere come alcune canzoni diventino parte della nostra cultura, delle nostre vite. Un saggio acuto e spiritoso sulla forma d’arte più popolare e universale: la musica.
Ecco come ne ha parlato Gino Castaldo su la Repubblica:
Croce e delizia delle nostre estati, e non solo, i tormentoni sono lì pronti a ghermire le nostre orecchie, a insinuarsi con perversa ostinazione nelle nostre menti, anche a dispetto della nostra volontà. Chi, del resto, non è rimasto vittima prima o poi di un insinuante motivetto, o meglio di quelli che più efficacemente la lingua inglese definisce "earworms", tarli dell’orecchio, perfette macchine di persuasione intenzionate a sopravvivere a se stesse come un virus potente e indistruttibile. Da qualche tempo gli amati-odiati tormentoni sono oggetto di interesse accademico. Oliver Sachs ne parla in Musicofilia, dedicato ad alcune estreme patologie di argomento musicale. Ora esce un intero saggio, Tormentoni ISBN edizioni scritto da Peter Szendy, filosofo e musicologo francese dal prestigioso curriculum. Szendy scomoda addirittura Marx, quando nel Capitale introduce il concetto di "carattere di feticcio della merce e il suo arcano", cita il flaneur di Baudelaire ripreso da Benjamin, che "vede a partire dalla cose" ed eleva a oggetti rappresentativi anche le merci triviali, il kitsch e quindi perché no, anche i tormentoni canori.
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