Jonathan Trigell, autore di Boy A, ha vinto giovedì scorso il Premio Kihlgren opera prima per la narrativa europea 2010.
Su Affari Italiani una interessante intervista di Antonio Prudenzano all’autore.

Jonathan Trigell, autore di Boy A, ha vinto giovedì scorso il Premio Kihlgren opera prima per la narrativa europea 2010.
Su Affari Italiani una interessante intervista di Antonio Prudenzano all’autore.


Tra le prossime uscite della collana Novecento Italiano ci sarà un romanzo di Massimo Bontempelli, La vita intensa.
Nel 1919 la vita a milano è già intensa.
Nella «capitale morale d’Italia» si muovono frenetiche e zigzaganti sagome di personaggi,mcolte nell’affannoso – e forse un po’ ridicolo – atto di dedicarsi alle proprie attività, siano queste concrete o pure divagazioni dell’io: la tabaccaia, il signore con la valigia, la donna gelosa, il correttore di bozze. Mentre una voce narrante monta, smonta e rimonta le loro azioni in una sorta di metaromanzo, va in scena un tableaux vivant di caratteri e di tecniche narrative, di cui Massimo Bontempelli fa una parodia lucida e affilata per disgregare il tessuto ideologico di un’epoca e mettere in risalto quei vizi che ancora oggi affliggono l’uomo.
Nel suo avanguardismo, non soltanto formale, La vita intensa è una delle prove più felicemente sperimentali della letteratura novecentesca.
Bontempelli fu una delle figure più importanti della cultura del primo Novecento. Uno scrittore conosciuto e apprezzato anche all’estero. Qui, sulla wikipedia, c’è una pagina interessante sulla sua vita e le sue opere.
La vita intensa sarà in libreria a settembre.

Il libro di Emanuele Tonon, Il Nemico, uscirà il 10 settembre per Isbn. E’ il suo primo romanzo, un intenso e sconvolgente romanzo eretico.
Questo è l’incipit:
Arrivava zampettando, senza accorgersi nemmeno di essere vivo, arrivava tutto sbregato, tagliato dappertutto - le cicatrici partivano dallo stinco destro e salivano, aprendosi maestosamente come una piazza, sul petto, poi si ricongiungevano e, attraverso lo svuotamento sottomandibolare, andavano a raggiungere l’orecchio sinistro mozzato per via di un basalioma-, arrivava a raccontarmi il suo mondo con parole piccole, parole quasi inudibili, incespicando cadeva in terra, si sbregava ulteriormente, potava i fiori, concimava il suo piccolissimo giardino, faceva crescere una vita mentre stava morendo, piantava gelsomini, lui che era proprio una piccola anima di gelsomino, faceva crescere rose, faceva i conti del mese con una calcolatrice pagata tre euro al Mercatone, percepiva seicentoventitre euro il mese di pensione, spingeva i tasti della calcolatrice uno ad uno, con l’indice destro, era vivo e stava morendo pianissimo. Si era fatto trentaquattro anni in fabbrica di sedie, trentaquattro anni e cinque mesi di puro orrore.
Quell’orrore ha stabilito la sua santità, ha stabilito il nuovo, definitivo canone della santità. Quell’orrore non si presta ad essere raccontato. Nel cuore di questo nuovo, definitivo canone, lui è vissuto lasciandosi divorare i polpastrelli da nastro di carta vetrata su cui lui, per dieci ore il giorno, con una perizia di gesti che lo avvicinavano alla perfezione degli artisti, di un Michelangelo inconsapevole, un Michelangelo seriale, perfetto nella ripetizione del gesto, nello stessissima ripetizione del gesto di posare la gamba della sedia pre-lavorata sul nastro di carta vetrata, con un girare da maestro del polso destro, con un accompagnare da maestro della mano sinistra stretta ad anello
sulla stessa gamba, tutti questi movimenti ripetuti per trentaquattro anni, con la precisione di chi deve infilare cibo nella bocca di un qualche figlio avuto non si sa come ma avuto, ebbene tutto questo fa un canone. Tutta questa santità, questo estro da artista che si sveglia alle cinque del mattino e sale sopra di un Benelli col carburatore sporco e, in groppa a tale destriero, affronta i mostri della fabbrica, sostiene l’urlo della sirena per quattro volte il giorno, si cinge i polsi di nastro adesivo color diarrea, e con lo stesso nastro adesivo cerca di salvare qualche polpastrello completamente piallato dalla carta vetrata, sanguinate fino alla cessazione del sanguinamento, un tale uomo, santo per predestinazione, condannato di conseguenza al combattimento contro l’eterno con Dio, Lucifero, colui che bestemmia e tenta notte e giorno Dio, un tale uomo non può che morire soffocato, trovandosi i polmoni intasati di polvere di legno, quella stessa che ha inalato per trentaquattro anni.

Da oggi si inizia a fare sul serio.
Su questo blog troverete anticipazioni, curiosità, approfondimenti relative alle nostre uscite, passate, presenti e future. Foto, immagini, video. Tutto quello che - in qualche modo - ci rappresenta.
Ecco l’intera filmografia di Julien Temple. Il libro + Dvd The Filth & The Fury da oggi è in libreria.
Questo il trailer del film, pescato da Youtube.
Benvenuti nel nuovo sito di ISBN Edizioni.
Ora c’è molto più spazio per raccontare: stay tuned!