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Bontempelli su Alias

ISBN EDIZIONI 
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
 - 13-17 maggio 2010

I nostri appuntamenti alla Fiera di Torino. Vi aspettiamo|

Giovedì 13 Maggio - ore 19.00


Punto India


L’India, paese ospite d’onore 

L’India in cinque racconti, sei reportage, tre fumetti.
Presentazione dell’antologia India a cura di Gioia Guerzoni



Con la curatrice intervengono Altaf Tyrewala e Tishani Doshi
Introduce: Luisa Pellegrino

Undici storie e tre fumetti per raccontare la vita delle nuove città-mostro indiane, degli avveniristici centri direzionali di Delhi e delle popolose baraccopoli di Mumbai. Luoghi di storia millenaria proiettati in un futuro ipertecnologico e iperconsumista, comunque lontano da stucchevoli esotismi e cliché bollywoodiani. India raccoglie le voci di giovani scrittori, giornalisti, artisti e registi impegnati a confrontarsi con il peso della tradizione, le derive del progresso e del capitalismo, la povertà endemica, l’imposizione o l’assenza dei valori, la difficile convivenza tra le religioni.
 
Gli autori
Altaf Tyrewala, Mridula Koshy, Tishani Doshi, Sonia Faleiro, Chandrahas Choudhury, Samrat Choudhury, Annie Zaidi, Palash Krishna Mehrotra, Anindya Roy, Smriti Nevatia e un fumetto di Sarnath Banerjee.
 

Venerdì 14 Maggio - ore 18.00


Spazio Autori A



L’Antimeridiano dedicato a Oreste del Buono



Intervengono Guido Davico Bonino, Stefano Gallerani, Piero Gelli e Lorenzo Mondo

Una carriera all’insegna della trasversalità e di un’instancabile e vorace curiositàhanno consentito a Oreste del Buono di affermarsi in vari ambiti: come giornalista, come narratore, come intellettuale. Ma da un’angolazione soprendentemente innovativa e non convenzionale, in grado di sdoganare presso le élite culturali quei generi da sempre annoverati nella categoria «sottocultura»: il fumetto, il giallo, la pubblicità. Altrettanto sperimentale e audace in campo letterario, Del Buono ha valicato i confini del neorealismo italiano postbellico, avvicinandosi alle correnti esistenzialiste europee e del nouveau roman in particolare. L’antimeridiano vol. I raccoglie i romanzi di Del Buono pubblicati tra il 1945 e il 1965, dall’esordio presso Mondadori con Racconto d’inverno nella neonata collana «La Medusa degli italiani», ai sette racconti in continuità di La terza persona.
 
Oreste Del Buono (1923-2003), è stato scrittore, traduttore di autori come Proust, Maupassant, Flaubert, editor presso Rizzoli, Bompiani, Garzanti, e fu tra i primi a intuire il valore estetico del fumetto. Diresse fin dalla sua fondazione la rivista Linus e collaborò con numerose testate tra cui Il Corriere della Sera, La Stampa, Panorama

 
Venerdì 14 maggio - ore 21.00


Spazio Autori A



Non piangere coglione 
di Amedeo Romeo 
Reading musicato



Carlotta Vissani presenta Amedeo Romeo

Andrea Morini è affascinato dalla maternità ma ha il terrore di diventare padre. Il corpo delle donne incinte lo attrae al punto che il solo profumo della crema contro le smagliature risveglia in lui un universo erotico. Quando incontra Lena, alla trentasettesima settimana di gravidanza, confuso nella contemplazione della maternità, si scopre a desiderare di essere lui stesso madre, di portare in grembo una nuova vita. Avanti e indietro tra Genova e Milano o immobile su una sedia di metallo in una cucina vuota, Andrea si perde in balìa della sua ossessione. Con Non piangere coglione Amedeo Romeo prova a rispondere a una delle domande più importanti del nostro tempo: che cosa significa, oggi, volere un figlio?



Amedeo Romeo è nato a Milano nel 1970 e ha due figli. è autore e regista teatrale, traduttore dall’inglese e autore di libri per bambini e ragazzi. Non piangere coglione è il suo primo romanzo.

Tornado Pratt - Paul Ableman

Tornado Pratt è forte, spavaldo, ama le donne. Nella sua vita ha avuto tutto ciò che voleva, trionfando in ogni campo.
Ora però è giunto al capolinea: sdraiato per terra in una stanza d’albergo, ha voglia di raccontare la sua vita, tutta donne, successo e  soldi.
La storia dell’ultimo tycoon americano, raccontata con un linguaggio avvincente e ricco di colpi di scena, per un  romanzo che tratteggia una figura che ricorda molto da vicino il Barney Panofsky di Mordecai Richler.
 

La scheda di Paul Ableman, l’autore, su Wikipedia.
Il necrologio di Ableman sul CulturaPop 3.

La vita intensa di Bontempelli

 

Tra le prossime uscite della collana Novecento Italiano ci sarà un romanzo di Massimo Bontempelli, La vita intensa.

 Nel 1919 la vita a milano è già intensa.
Nella «capitale morale d’Italia» si muovono frenetiche e zigzaganti sagome di personaggi,mcolte nell’affannoso – e forse un po’ ridicolo – atto di dedicarsi alle proprie attività, siano queste concrete o pure divagazioni dell’io: la tabaccaia, il signore con la valigia, la donna gelosa, il correttore di bozze. Mentre una voce narrante monta, smonta e rimonta le loro azioni in una sorta di metaromanzo, va in scena un tableaux vivant di caratteri e di tecniche narrative, di cui Massimo Bontempelli fa una parodia lucida e affilata per disgregare il tessuto ideologico di un’epoca e mettere in risalto quei vizi che ancora oggi affliggono l’uomo.
Nel suo avanguardismo, non soltanto formale, La vita intensa è una delle prove più felicemente sperimentali della letteratura novecentesca.

 

Bontempelli fu una delle figure più importanti della cultura del primo Novecento. Uno scrittore conosciuto e apprezzato anche all’estero. Qui, sulla wikipedia, c’è una pagina interessante sulla sua vita e le sue opere.
La vita intensa sarà in libreria a settembre.

Com’è Abdellah Taïa

Abdellah Taïa è un autore sorridente e disponibile.
Quando è arrivato in redazione, con i suoi modi delicati, gli occhi luminosi e un piccolo dono per ognuno di noi, ci ha immediatamente conquistato.
Durante il pranzo ha parlato a lungo, con tutti e di tutto.
Letteratura, arte, cinema, Parigi, Marocco. Aveva tanta voglia di comunicare le sue passioni, il suo amore per la cultura e per la vita.
Ha presentato il suo libro a Milano e a Torino, in due serate/dibattito che hanno raccolto numerosi fan, giornalisti e curiosi.
L’esercito della salvezza è il suo romanzo di formazione, la storia della sua infanzia in Marocco, l’adolescenza a Ginevra, il suo arrivo a Parigi. Una storia a tratti incredibilmente delicata, a tratti cruda e intensa.

Ecco l’incipit del suo libro.

Lei dormiva sempre insieme a noi, in mezzo a noi, tra mio fratello più piccolo Mustafà e mia sorella Rabiaa.
Si addormentava molto rapidamente e russando dava ritmo, notte dopo notte e in modo naturale, quasi armonioso, al suo sonno. All’inizio ci disturbava, ci impediva di entrare con tranquillità nei sogni. Nel tempo, quella musica notturna, per non dire quei rumori, era diventata un soffio benevolo che accompagnava le nostre notti e ci rassicurava perfino quando gli incubi s’impadronivano di noi lasciandoci esausti, stremati.
Per lungo tempo la nostra casa a Hay Salam, a Salé, è stataun pianterreno di tre stanze, una per mio padre, un’altra per mio fratello maggiore Abdelkébir e l’ultima per noi, il resto della famiglia: le mie sei sorelle, Mustafa, mia madre ed io. In quella stanza non c’erano letti, solo tre panchine che servivano di giorno come divani per la sala. Vivevamo uno sull’altro, sempre là dentro, con un vecchio armadio gigantesco, mostruoso: in quella stanza mangiavamo, preparavamo a volte il té alla menta, correggevamo i compiti, ricevevamo i vicini e ci raccontavamo storie che non finivano mai, e naturalmente litigavamo, con discrezione o violentemente, a seconda dei giorni, del nostro stato d’animo e soprattutto dal modo in cui mia madre reagiva.

L’esercito della salvezza, in libreria e sullo shop Isbn.

Nasce “Novecento Italiano”.

La nuova collana di Isbn diretta da Guido Davico Bonino da maggio in libreria.

Novecento Italiano nasce dall’esigenza di rivisitare e rivitalizzare i «classici contemporanei, cioè i grandi libri di altrettanto grandi autori che hanno visto la luce nel secolo appena concluso», che per svariati motivi sono
scomparsi dagli scaffali delle librerie o che si è scelto deliberatamente di trascurare, forse perché spesso si è troppo assillati dal presente e dalla «presenzialità» nel medesimo. Le scelte si affidano dunque all’estrema attualità e vitalità dei temi affrontati, perché, pur contando «anzianità» dalla data della loro prima edizione, continuano a parlarci di una società che per molti aspetti, è ancora la nostra; di esigenze morali, civili, religiose che non sono venute meno, pur nelle inevitabili trasformazioni di valore e significato.

Sette titoli l’anno, ciascuno accompagnato da una postfazione di carattere storico culturale, in cui sarà illustrata l’attualità, il senso dell’opera e il ruolo dell’autore, e da una breve notizia bio-bibliografica.

Guido Davico Bonino ha insegnato Letteratura Italiana e Storia del Teatro all’Università di Torino in tre diversi atenei italiani. Ha lavorato per diciassette anni (1961-1978) e curato numerosi volumi per la casa editrice Einaudi, è stato critico teatrale per La Stampa e collaboratore della RAI.

In libreria dal 14 maggio:

novecento

Paola Masino, Nascita e morte della massaia
postfazione di Marina Zancan
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Oreste del Buono, Facile da usare
postfazione di Ermanno Paccagnini
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Guido Cavani, Zebio Còtal
postfazione di Guido Davico Bonino
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Presentazione ufficiale della collana Novecento Italiano
Fiera del Libro di Torino, 17 maggio 2009 ore 11.30, Spazio Autori.
Interverranno: Guido Davico Bonino, Massimo Coppola e Luca Formenton.
Modera: Domenico Scarpa.