Archivio di Ottobre 2011

Il Barça di Sandro Modeo

Dopo il bestseller L’Alieno Mourinho, Sandro Modeo ci regala un altro libro di calcio in cui, ovviamente, non parla solo di calcio. Nel saggio Il Barça c’è davvero di tutto, dalla biologia alla fisica, dalla storia all’antropologia, fino ad arrivare alla musica classica. Buona lettura.

La notte del 28 maggio 2011, a Wembley, il Barcellona ha vinto la Champions League battendo il Manchester United. Non è stato un semplice successo sportivo, ma l’irrompere di un’altra dimensione calcistica. Mai come quella notte, il Barcellona ha dimostrato di essere «més que un club». Ed è stato anche il punto culminante di una parabola dalle radici remote, quella del «calcio totale»: un universo vastissimo, che parte da Rinus Michels e Johan Cruijff e passa per pionieri e variantisti, ortodossi ed eretici, tutti accomunati dalla tensione utopica verso un calcio costruttivo e offensivo. Per capire a fondo le caratteristiche di questa galassia, Modeo ci parla delle origini storiche e culturali del totaalvoetbal, ma spazia anche tra discipline in apparenza lontane da quelle sportive, dalla biologia evoluzionistica alla fisica, approdando ad analogie sorprendenti tra il calcio e il comportamento di batteri e anticorpi, o tra la meccanica quantistica e l’avveniristico Barcellona di Guardiola.

 

Restyling www.isbnedizioni.it

dsc_0136_bassa

Isbn è alla ricerca di un web developer o di un’agenzia di comunicazione a cui affidare il restyling del sito web www.isbnedizioni.it
e la creazione di un progetto parallelo, multimediale e interattivo, su un diverso dominio web.

Vogliamo entrare in contatto con una realtà giovane e dinamica, che conosca il nostro progetto editoriale e possa rapidamente proporre soluzioni creative adatte alla nostra immagine.

 

Se siete interessati al progetto, scaricate pure il pdf nel quale spieghiamo quello che stiamo cercando. E se avete bisogno di ulteriori informazioni, scrivete pure a redazione [at] isbnedizioni.it. 

Le nostre luci - Il concorso

ben-brooks_784x0

Il libro di Ben Brooks, Le nostre luci, sta conquistando i lettori con il suo stile e le sue storie di ragazzini un po’ sbandati e un po’ saggi. In molti hanno sottolineato la maturità dello stile dell’autore, paragonandolo a un Bret Easton Ellis di periferia e a un Holden Caulfield contemporaneo, e noi abbiamo sottolineato il fatto che questo libro rappresenta, sotto molti punti di vista, un perfetto manifesto degli adolescenti 2.0.
Isbn Edizioni lancia un concorso e mette in palio tre copie del libro di Ben Brooks. Partecipare è molto semplice:

1) Scrivete una nota su Facebook con il vostro MANIFESTO degli adolescenti 2.0 in 5 brevi punti, linkando questo post e taggando 10 persone;

2) Fate like sulla pagina dedicata al libro;

3) Pubblicate il manifesto e il link alla nota su Facebook e anche come commento al post sul blog.

Avete tempo fino al 15 novembre a mezzanotte per scrivere il vostro manifesto. Tutti quelli che avranno rispettato queste semplici regole parteciperanno all’estrazione finale di tre copie del libro, che avverrà attraverso il sito Random.org.

Partecipate numerosi!

***

Beviamo birra finché non decidiamo di essere abbastanza ubriachi, poi ci sediamo. Dopo un po’ Jonah si gira verso di me con un’espressione confusa.
«Jasper, che generazione siamo noi?» Mi chiede.
Alzo le spalle.
«Non lo so. Forse Z, tipo.»
«No, è Y» dice Ping.
«Credevo che eravamo la Generazione X.»
«No, deficiente» dico io. «La Generazione X erano i Van Halen e compagnia bella.»
«Credo che dovremmo essere la Generazione Culo.»
«Perché cazzo dovremmo essere la Generazione Culo?»
«Perché siamo la prima generazione che si è liberata dei pregiudizi negativi associati al sesso anale.»
«No, non è vero.»
«Infatti io non ho nessuna intenzione di avvicinarmi al culo di nessuno.»
«E va bene, allora siamo la Generazione Vulva.»
«Parla per te.»
«Qualsiasi generazione sia, non credo che ne facciamo granché parte.»
«Cosa dici? E come mai?»
«Che percentuale della popolazione mondiale credi rappresentino gli adolescenti bianchi borghesi?»
«Una generazione è sempre formata dai ragazzi ricchi, idiota, certo che ne facciamo parte.»
«Sì, altrimenti la Generazione X non avrebbe lo stesso nome di un gruppo punk. Si sarebbe chiamata Generazione Malaria, o qualcosa del genere.»
«La Generazione X non era ispirata al gruppo, era ispirata al titolo di quel libro.»
«No, non è vero, quel libro era una merda. Era ispirata al gruppo.»
«Mia madre dice che siamo la Generazione Facebook» dice Ping.
«Argh, quanto vorrei scoparmi tua madre.»
Ping mostra il dito medio.
Tutti ridono.

Da Le nostre luci, pp. 127-128

 

Tra letteratura e Twitter: intervista a Einaudi, Fazi e Isbn

La nostra intervista sull’uso di twitter sul sito Fanpage, in compagnia di Einaudi e Fazi.

Sul web si trova di tutto. È una frase che si sente spesso dire, ammettiamolo. Al tempo dei social network si può anche “incontrare di tutto”. Ed è così, un po’ per passione e un po’ per curiosità, che mi sono imbattuto in tre “persone” fuori dall’ordinario. Rappresentano tre importanti case editrici, ma anche tre meravigliosi esempi di come una qualunque azienda editoriale può rapportarsi online con chiunque, dal divoratore di libri (come me) a chi vive la lettura come un gradevole passatempo, fino a chiha semplicemente voglia di conversare attraverso i 140 caratteri di Twitter. Parlo di Giulio Einaudi Editore (@Einaudieditore), Fazi Editore (@FaziEditore) e Isbn Edizioni (@Isbnedizioni): tra un tweet e l’altro è nata l’idea di un’intervista a tre, raccontando con ironia e professionalità una quotidianità fatta di tweet, chiacchiere e personalità. Ovviamente le risposte non possono che essere a 140 caratteri…Continua qui

Steve Jobs (1955 – 2011)

stv04