Archivio di Maggio 2011

Tiziano Scarpa su Sentimenti sovversivi

 

«È un libro spalancato in mille paesaggi, respirati a pieni polmoni, oppure inquadrati dalla immensa vetrata di un aeroporto e dal piccolo schermo di una webcam. È un romanzo pieno di vento, tempestoso e carezzevole.»

Tiziano Scarpa su Sentimenti sovversivi, di Roberto Ferrucci.

 

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Quanto vale un voto? Una risposta ai commenti.

 

Salve a tutti.
Eccovi alcuni chiarimenti.

1. Il senso della lettera stava nell’ammissione di colpa (non so voi ma io non sono sempre come vorrei essere) e nella sorpresa a ritrovarmi (moralmente) assolto dalle istituzioni in cambio del voto.

2. Non sono ricco e nemmeno benestante, purtroppo. Dirigo una casa editrice di cui sono socio e se qualcuno di voi ha idea di quale battaglia sia il far respirare una creatura indipendente nel bel mondo della cultura italiana contemporanea, ha idea di cosa sto dicendo: il mio ultimo estratto conto è in negativo. Avete voluto lo splatter? Eccolo qua.

3. Le multe per il lavaggio delle strade le ho sempre ritenute un’idiozia (oh: attenti eh? Non sto invocando l’obiezione di coscienza. Ho solo detto che mi è sempre parsa un’idiozia perchè non serviva a niente spostare le auto per pulire la strada. Perché le auto rendevano i marciapiedi inutilizzabili per i pedoni, figurarsi per un disabile o un papà col passeggino. Perché te lo dovevi ricordare e io me lo scordavo sempre.) Poi: non avevo una lira davvero. Sì, potevo chiamare qualcuno per trainarla ma rottamarla sarebbe costato comunque troppo. Preferivo spendere i pochi quattrini che avevo in vestiti firmati e cocaina. Inoltre – lo so, lo so, la legge non ammette ignoranza- al tempo non mi rendevo bene conto delle possibili conseguenze della mia visione della vita, basata su altre priorità. Insomma tornato dal mio viaggio ho avuto l’amara sorpresa. (Una noterella per l’amico che mi da del bamboccione: mio padre se ne è occupato a mia insaputa. Se poi vuoi la mia storia familiare, ci si vede e ti racconto. Ed effettivamente sentirsi insultati da anonimi, pubblicamente, su particolari piuttosto personali non è una bella sensazione.)

4. La legalità sembra essere diventata l’unica bandiera della sinistra. L’abbassamento di qualsiasi tematica etica a banale questione tecnica è a parer mio un male assoluto – pensate a Ghedini, non fa altro che questo da 20 anni. Tu gli dici: ma scusa Berlusconi va con le minorenni! E’ orribile! E lui risponde: si ma non lo sapeva e quindi tecnicamente, da un punto di vista legale… Sentirmi rimproverato per occupazione di suolo pubblico (?!) è paradossale quando si pensa a cosa c’è dall’altra parte: un sindaco che all’ultimo secondo promette la cancellazione delle multe per guadagnare qualche voto. Da una parte un cittadino che ha infranto le regole; dall’altra un sindaco che invita i cittadini a fottersene delle regole. Fate voi. Poi: scagli la prima pietra chi tra voi non ha tardato a pagare una multa o se n’è dimenticato o non aveva i soldi. Che male c’è? Alla fine – a meno di sanatorie, appunto – si paga sempre.

5. Non mi pare di aver predicato bene e razzolato male. Lo fa chi ha una doppia morale – ovvero fa in privato ciò che stigmatizza in pubblico. Non mi pare il mio caso, no? Io non dico: a morte chi non paga le multe. Quello sarebbe predicare bene e razzolare male.

6. Infine: di notte dormo male per altri problemi più seri. Sono tuttavia abbastanza ossessionato dal mio problema multe. Ma, di nuovo, non era questo il punto della lettera. Il punto, che sembra essere sfuggito a tutti – ed è chiaramente colpa mia, forse la lettera è stata scritta un po’ troppo di getto – è la drammaticità del cortocircuito etico in cui ci trascinano le istituzioni. Chi se ne frega, con tutto il rispetto, di quello che pensate del mio problema con le multe. Non ho bisogno dell’esercito di benpensanti, perfetti cittadini col dito puntato contro la mia terribile colpa: lo so da me che non aver pagato quelle multe è sbagliato, qualunque sia la causa di questa mancanza. Proprio per questo sentire dalle istituzioni l’invito a fottersene è offensivo. E’ di questo che parlo e nient’altro. Se non siete d’accordo su questo punto, mi interessano molto i vostri commenti. Sul resto, ho già speso troppo tempo.

Massimo Coppola.

Quanto vale un voto? Lettera aperta al sindaco Letizia Moratti

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Gentilissimo Sindaco.
Un giorno di molti anni fa, più di quindici ormai, la mia FIAT Ritmo 1300 fuse il motore. Per fortuna il malanno fatale le capitò proprio mentre stavo parcheggiando sotto casa, in Via Valenza a Milano. Essendo a quel tempo lo scrivente un dottorando di ricerca senza borsa e conducendo vita disordinata benché morigerata, la decisione più ovvia fu quella di rinviare il problema: dove trovare il mezzo milione di lire necessario per celebrare un funerale per la vecchia Ritmo? Tra il carro attrezzi e la rottamazione tanta era la cifra, assolutamente fuori dalla mia portata. Un lungo viaggio in Inghilterra fece il resto: la FIAT Ritmo si trasformò in una di quelle auto fecondate da foglie morte, arrugginite dalla Val Padana, impolverate dal tempo che inesorabile le passava sopra. A unica giustificazione del suo stato, un cartello con la scritta GUASTA (in realtà avevo aggiunto tra parentesi le parole PER SEMPRE, non volendo arrivare a scrivere MORTA e volendo al tempo stesso dare una indicazione chiara del tipo di guasto che l’affliggeva: quello eterno). E col tempo passavano le multe. Ogni santa settimana la mia Ritmo incassava una multa per lavaggio della strada. Ricorda, sindaco? Una volta c’era il lavaggio della strada. Chi se ne scordava si beccava la multa. Ne presi 50 prima che mio padre, venuto a conoscenza della disinvolta condotta automobilistica del figlio primogenito, rimediasse alla situazione.

Quelle multe non le ho mai pagate. Un po’ perché mi parevano segno di sadico perseverare da parte dell’autorità (perché non rimuoverla e farmi pagare solo una multa, tanto più che c’era il cartello GUASTA PER SEMPRE? Perché non mettersi in contatto con me?) un po’ perché mentre cresceva il mio potere d’acquisto, tra more e contro more cresceva anche l’ammontare della multa, in un inseguimento senza fine. Ad oggi credo che il mio debito ammonti a  circa 16.000 euro.

Qualche giorno fa leggendo le sue confuse dichiarazioni sulla sanatoria delle multe (e relative correzioni, parziali smentite e sottili distinzioni) ho iniziato ad avvertire un certo senso di nausea profonda. Se già il mio giudizio – perdoni la franchezza - sulla sua gestione della città e della campagna elettorale, era ai limiti della disperazione, queste ultime mosse mi hanno personalmente offeso. Lei ha provato a rivolgersi alla parte peggiore di me, a solleticare i più bassi istinti antisociali, a lenire il mio sacrosanto senso di colpa di cittadino, critico sì nei confronti della gestione del problema Fiat Ritmo abbandonata, ma tuttavia colpevole di scarso senso civico (sia pure causato da scarsa liquidità). Insomma, è stato come sentirsi dire: “Quanto vale il tuo voto? Sedicimila euro, per caso? Ecco se è così, eccomi qua: lo compro io!”.

Caro sindaco, mi spiace per lei. Il mio voto vale molto, molto di più, e l’unità di misura di questo valore – spero che riuscirà a comprenderlo – non ha nulla a che fare con il denaro.

Saluti
Massimo Coppola

***

Leggi la lettera su Il Post.

Jon McGregor, Neanche i cani

Finalmente in libreria il terzo libro di Jon McGregor, Neanche i cani
L’opera struggente di un autore che ha raccolto del fango e lo ha trasformato in oro. Una storia corale che parla di disagio e di abbandono, ma che sa essere incredibilmente potente e piena di speranza, raccontata una voce poetica che lascia senza fiato.

Leggi il primo capitolo di Neanche i cani, e visita il minisito:

 


 

Il caso di Manuele Madalon

Un autore, un libro, un caso letterario.
Manuele Madalon e il suo Implosione, letto, descritto e commentato - anche con dovizia di particolari - da vari personaggi del mondo della cultura e della politica: Vittorio Sgarbi, Lucia Annunziata, Giorgio Faletti, Serena Dandini, Paolo Guzzanti, parlano e commentano come se avessero letto e apprezzato il libro.
Peccato che il libro in questione non esista.

Isbn al Salone del Libro di Torino

 

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Isbn Edizioni vince gli European Design Awards

Buona notizia per la grafica editoriale italiana. Gli Special Books di Isbn Edizioni, infatti, hanno vinto l’European Design Award nella categoria dedicata alle copertine di libro: le migliori del 2011. Il premio è stato assegnato ieri a Vilnius (Lituania), dove si è tenuta la convention annuale del premio. È merito di Alice Beniero, l’art director della casa editrice milanese, se il premio è arrivato in Italia. «Nella collana Special Books tutta la superficie del libro è un pretesto per raccontare, mescolare testo e immagine, per portare il contenuto fuori dalle righe – spiega Alice Beniero –. Cercare una forma di comunicazione diretta, dichiarare in copertina lo sviluppo della storia, ammiccando ai media e ai supporti visivi che useremmo nel quotidiano per raccontare un determinato evento». È questa la chiave migliore per "leggere" queste copertine. Quasi tutte (ci sono eccezioni, come vedete in questa piccola scelta; la collana pubblica 5 titoli l’anno) fanno il verso a dei giornali quotidiani. In uno spirito che è l’esatto opposto della «settimanalizzazione» di molta produzione corrente di copertine di libro. In ogni caso, complimenti a Isbn.

Dal Sole 24 Ore.

Isbn Edizioni al Salone del Libro di Torino

Vi aspettiamo allo STAND K42 Padiglione 2, dal 12 al 16 maggio.
E non perdete i nostri eventi:

Sabato 14 Maggio - ore 21.00
Stand Federazione Russa

Scrittori a confronto
Incontro con Emanuele Tonon, Paolo Nori,
Michael Elisarov, Zakhar Prilepin, Mariam Petrosyan

Modera Gianluigi Ricuperati

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Domenica 15 Maggio - ore 15.00
Arena Bookstock

Le parole del futuro Pantano
Incontro con Massimo Coppola e Antonio Moresco

Modera Andrea Bajani

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Domenica 15 Maggio - 17.00
Stand Isbn Edizioni
STAND K42 Padiglione 2
Firmacopie con Glen Duncan autore di
L’ultimo lupo mannaro

«Un romanzo magnifico. Un urlo folle, brutale e indignato. Una storia sexy e sanguinosa, splendidamente costruita e piena di autentica suspense, che squarcia il genere horror per creare, nella sua unicità, qualcosa di inebriante e maestoso.» Nick Cave

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Sabato 14 Maggio - ore 15.00
Stand della Romania
Padiglione 3, P26-R25

La crociata dei bambini

Intervengono l’autrice Florina Ilis, Mauro Barindi e Marilia Piccone

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Giovedì 12 maggio - ore 12.00 - 9/11 anni
Venerdì 13 Maggio - ore 10.30 - 11/14 anni
Laboratorio Autori - Bookstock Village
Atelier di Filosofia
Incontro con Oscar Brenifier