Archivio di Aprile 2010

I corpi neri su Rolling Stone

Veronica Raimo (Rolling Stone) su I corpi neri.

I corpi neri di Shannon Burke è stato spesso associato alla serie E.R. In realtà, Burke non ha la tv e gli è capitato solo una volta di vedere un episodio. "Irreprensibile da un punto di vista tecnico", commenta. "Dosaggi, trattamenti, tutto giusto… ma l’impatto non è niente in confronto a quello che ho provato a lavorare su un’ambulanza". Burke, come Ollie Cross, protagonista del suo romanzo e suo alter-ego, ha fatto il paramedico ad Harlem, a metà degli anni ‘90, prima che la "tolleranza zero" di Giuliani ripulisse il quartiere dalla criminalità. "Era un posto fuori dalla grazia di Dio. Lavorare per il pronto soccorso non deve essere facile da nessuna parte, ma a Harlem ci sentivamo in un territorio senza leggi e di conseguenza le nostre scelte diventavano estreme". Ollie, quando comincia la sua esperienza da paramedico, è un ragazzino idealista e sensibile, che si trova all’improvviso a fare i conti con una realtà dove violenza e disperazione sono all’ordine del giorno. I suoi solidi principi borghesi e la sua lucida aspirazione ad aiutare il prossimo si corrompono a poco a poco, fino a scivolare dietro una maschera di cinismo, l’unico modo per difendersi dall’atrocità quotidiana della morte. "Non si poteva fare altrimenti per sopravvivere, per non diventare pazzi. Per me, come per i miei colleghi, "fare i duri" era un tentativo di protezione". Per quanto I corpi neri sembri un libro senza speranza, e una dimostrazione quasi scientifica di come il contesto agisca sull’animo umano, per Burke esiste una forma di resistenza. "Se dentro di te non resta però almeno un briciolo di altruismo sei spacciato. Il tuo lavoro diventa intollerabile. Il cinismo è sempre una posa". Come è anche una posa il relativismo del bene e del male, l’idea che le due cose dipendano dalle circostanze: "In situazioni estreme le circostanze si appiattiscono e i conflitti della vita appaiono molto più chiari: sai cos’è il bene e sai cos’è il male". Scrivere questo libro è stata una specie di terapia, ammette Burke, con dei risvolti paradossali, perché era proprio la capacità di scrivere le scene più cruente e disturbanti a dargli un senso di soddisfazione euforica: "Credo che tutti noi abbiamo il bisogno di dire la verità, e quando ci riusciamo, anche se è una verità spietata, ci sentiamo bene".

Nuove copertina e nuova grafica - Collana Special Books

La prima uscita della nuova collana Isbn, I corpi neri di Shannon Burke.

Mike Leigh

Il libro di Amy Raphel su Mike Leigh: ecco la recensione su Blogosfere.

Dopo Luc Dardenne, Mike Leigh: ISBN Edizioni pubblica un ‘dialogo allo specchio’ (firmato dal regista britannico e da Amy Raphael) attraverso i film più importanti della sua carriera, da Naked a Segreti e bugie, da Il segreto di Vera Drake a Happy-Go-Lucky. Il libro (344 pp., 22 €) è suddiviso molto semplicemente in capitoli dedicati a ogni film della carriera di Leigh, da Bleak Moments del 1971 all’ultimo La felicità porta fortuna, attraverso lavori televisivi e i tanti premi vinti in una carriera davvero unica. Leigh è infatti l’unico regista britannico ad aver vinto sia la Palma d’Oro a Cannes (Segreti e Bugie, 1996) sia il Leone d’Oro a Venezia (Il segreto di Vera Drake, 2004) sia l’Oscar (per i costumi di Topsy-Turvy - Sotto-Sopra, 1999). Una lunghissima intervista, che è impossibile riassumere in una recensione. Come riporta la terza di copertina del volume: "L’intervista definitiva a una delle più importanti figure del cinema internazionale, uno dei pochi registi che riesce a mettere sempre d’accordo sia pubblico che critica. La sua carriera ripercorsa, tappa per tappa, in una lunga chiacchierata davanti al tè delle cinque". In occasione dell’ultimo festival Sottodiciotto abbiamo avuto modo di conoscere personalmente il regista per un’intervista collettiva, e lo ricordiamo come un ottimo raccontatore di storie (lui stesso si definì un ‘natural born storyteller‘), con un’esperienza tale e una conoscenza del mondo del cinema che saremmo stati per ore ad ascoltarlo. Non abbiamo potuto, ovviamente: questo libro prezioso ci dà in qualche modo la possibilità di rimediare.