Facile da usare

Oreste del Buono

Oreste del Buono
Facile da usare
112 pagine | 10 euro

Cinque racconti in continuità, minimi e scarni. Un romanzo breve à rebours che descrive il più borghese dei triangoli amorosi e la fragile logica dell’abbandono di chi, forse, ha deciso di rinunciare all’amore.
In Facile da usare, Oreste del Buono scompone e ricompone microesistenze, le passa ai raggi X, scorge le incongruenze più banali e si ostina a ingrandirle a dismisura per farci osservare come possano trasformarsi in pericolose frustrazioni o evolversi in fissazioni maniacali. L’esasperazione del dettaglio quotidiano per andare oltre il quotidiano, per raccontare qualcosa di più sui sentimenti. Il tutto in un dettato condiscendente come chi – invece di indignarsi – si abbevera a un filo di pietà: non per commiserare l’uomo ma per resistere, se possibile, con lui.

Oreste del Buono (1923-2003), è stato scrittore, traduttore di autori come Proust, Maupassant, Flaubert, editor presso Rizzoli, Bompiani, Garzanti, e fu tra i primi a intuire il valore estetico del fumetto. Diresse fin dalla sua fondazione la rivista Linus e collaborò con numerose testate tra cui Il Corriere della Sera, La Stampa, Panorama, firmandosi spesso con l’acronimo OdB.


L’autore di Facile da usare è stato un personaggio tanto importante quanto sfuggente. Per prima cosa, quindi, ve lo facciamo sentire e vedere con due video. Poi abbiamo chiesto di raccontare alcuni dei molti lati di OdB a persone che lo hanno conosciuto bene: Gabriella d’Ina, storica editor per diverse case editrici italiane, Stefania Rumor, direttrice di Linus, e Nanni Balestrini, autore e membro fondatore del Gruppo 63 di cui OdB faceva parte. Infine abbiamo pubblicato anche qua la ricca e approfondita postfazione scritta apposta per la riedizione del volume da Ermanno Paccagnini.