Accusare
Storia del Novecento in 366 foto segnaletiche
Giacomo Papi
Data di uscita: 1 Dicembre 2004
ISBN: 9788876380068
Il libro
La storia guardata in faccia. Centinaia di persone famose in arresto raccontano il secolo breve. A sfilare sono cantanti e attori, rivoluzionari e mafiosi, serial killer e spie, capi di Stato e schiere di ladri e puttane. Frank Sinatra arrestato per avere sedotto una donna sposata, Bill Gates giovanissimo per guida in stato di ebbrezza, Martin Luther King per incitamento all’odio razziale, Malcolm X per furto. E poi ancora, tra gli altri, Stalin, Lenin, Jane Fonda, Al Pacino, Al Capone, Vallanzasca, Pacciani, Hugh Grant, Nick Nolte, Gramsci, Togliatti, Pertini, Pavese, Mata Hari, Charles Manson, Fidel Castro, Sacco & Vanzetti, Mick Jagger, Elvis, Jerry Lee Lewis, Steve McQueen, Mickey Rourke, James Brown, Michael Jackson, la nipotina di Bush, il fratello di Clinton, il figlio di Al Gore. Gli assassini di Abraham Lincoln, i killer di Jack e Bob Kennedy, Gaetano Bresci che uccise il re d’Italia, Gavrilo Princip che fece scoppiare la Prima guerra mondiale. Gli occhi chiari della brigatista Mara Cagol, lo sguardo triste di Aldo Moro schedato nella “prigione del popolo”. Le vittime di Auschwitz e i loro carnefici. I deportati nei Gulag e i loro carcerieri. Nel corso del Novecento, ogni categoria ha lasciato traccia fotografica negli archivi polizieschi. Ogni evento storico rilevante è rimasto impigliato nella rete della fotografia giudiziaria. Apparentemente tramontato negli anni novanta, l’uso segnaletico e giudiziario della fotografia riemerge maestoso, in digitale, durante l’attuale guerra in Iraq.
L’autore
Giacomo Papi. Milano, 1968. Lavora a Diario. Ha pubblicato Era una notte buia e tempestosa (1993) e Papà (Pratiche, 2002); ha curato la pubblicazione su Diario e per il Saggiatore nel 2004 del manoscritto di Piera Sonnino Questo è stato.
Giuseppe Roncioni - Pulp
Dea Verna - Anna
Stefano Manferlotti - il Mattino
la Repubblica
Tutto Libri
Massimo Rota - Duel
Michela Carrara - eumagazine.it
Quando gli occhi raccontano
Ci sono proprio tutti nel libro di Giacomo Papi “Accusare” (Isbnedizioni, 2004), che raccoglie 366 foto segnaletiche di personaggi famosi e non, che hanno fatto la storia del Novecento: si va da Martin Luther King a Malcom X ad Al Capone per finire con Bill Gates, colto mentre guidava in stato di ebbrezza. Si tratta perlopiù d’istantanee recuperate negli archivi giudiziari a partire dal 1848, fatta eccezione per alcune immagini, come quella del presidente della Confindustria tedesca Hans Martin Schleyer, ucciso il 19 ottobre 1977 da un commando della Raf, o quella di Aldo Moro, scattata dai suoi sequestratori. Ogni foto è poi corredata da una sintetica nota biografica e da un puntuale riferimento storico, che aiuta il lettore ad orientarsi in questa fitta ed intricata trama iconografica. Sopra tutti spicca il ritratto di Elvis Presley che, nella realtà, non finì mai in prigione, ma che chiese, come regalo all’allora presidente Nixon, un tesserino della DEA, l’agenzia federale antidroga, con impressa la sua foto. Compaiono anche serial killer, criminali, truffatori, mafiosi e terroristi, diversi tra loro, ma accomunati da una medesima sorte, quella dell’essere stati confinati, magari anche per poco, ai margini della società. Un destino inusuale per uno come Frank Sinatra, arrestato per aver sedotto una donna sposata, oppure per un certo Roger Clinton, che ottenne tempestivamente la grazia appellandosi alla magnanimità del fratello presidente Bill. Storie curiose e bizzarre, a volte solcate da un’imprevedibile venatura horror, come nel caso del brigante Gioacchino Di Pasquale, ritratto, secondo la consuetudine dell’epoca, con la testa senza vita poggiata su un secchio di latta. A parlare sono soprattutto gli sguardi, colti in momenti d’insospettabile umanità, raggelati tempestivamente prima che si trasformino in qualcos’altro: non si tratta di foto d’autore, ed è chiaro sin dall’inizio al lettore, ma d’immagini spesso scattate dagli stessi agenti penitenziari: d’altro canto l’usanza della foto segnaletica, scomparsa temporaneamente nel decennio precedente, sembra riemergere, nella versione digitale, durante la guerra in Iraq, per testimoniare l’orrore della prigionia bellica. Lombrosianamente ispirato, il libro nasce dal tentativo d’intrappolare in un solo gesto, l’anima dei peccatori, redenti o no, con lo scopo di leggerne quel triste senso di smarrimento e d’incredulità. Lo spirito con cui accostarsi a queste foto, suggerisce Papi, è, dunque, quello contemplativo, “lo stesso prescritto di fronte all’opera d’arte, ridotta nel museo a parte di una serie, a frammento di eterno nella successione dei simili”. La raccolta rappresenta il primo libro pubblicato dalla casa editrice Isbnedizioni, sorta “da una costola” del gruppo editoriale Il Saggiatore, sotto la direzione di Massimo Coppola e dello stesso Giacomo Papi.

