Una Montagna
I nostri prossimi diecimila anni con le scorie nucleari
John D'Agata
Data di uscita: 29 aprile 2010
Traduzione: Daniela Viezzer
ISBN: 9788876381492
Yucca Mountain è a 160 km da Las Vegas la città dove si è appena trasferita la madre di John D’Agata. Da questo luogo simbolo dell’America comincia un’inchiesta spietata e poetica secondo lo stile del new-new journalism alla Foster Wallace, tra i paradossi della gestione dell’energia nucleare. Sostenuto da Reagan e Bush jr., frettolosamente accantonato da Obama, il progetto Yucca Mountain è la «grande opera» più folle mai concepita da un governo occidentale: trasportare via terra 77mila tonnellate di scorie radioattive sparse negli Usa, e stivarle nel cuore di una montagna nel deserto del Nevada. Tempo dell’operazione: un secolo o giù di lì. A patto che si riesca a riempirlo senza incidenti, il deposito dovrebbe restare al sicuro da infiltrazioni e sconvolgimenti tellurici per 10mila anni. O forse 300mila, stando alle previsioni degli «esperti». Ma come dovrà essere scritto il cartello «pericolo di morte» perché venga compreso dai nipoti dei nostri pronipoti?
John D’agata ha insegnato alla Colgate University e al California Institute of the Arts. Ha pubblicato nel 2001 una raccolta di saggi dal titolo Halls of Fame e ha curato il libro The Next American Essays, oltre ad alcuni saggi lirici per Seneca Review. Nel 2008 ha ricevuto il National Endowment for the Arts Fellowship.
Caterina Soffici intervista Jonh D’Agata - Vanity fair
Alessandro Delfanti - Zanichelli.it
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Fabio Deotto - Panorama.it
Enzo Ferrara - Lo Straniero
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Antonella Beccaria - Antonella.Beccaria.org
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Laura Piccinini intervista John D’Agata - D di Repubblica
Gaetano Prisciantelli - Il Venerdì

