La vigna di uve nere

Romanzo

Livia De Stefani

240 PAGINE | 14 EURO
Data di uscita: 24 giugno 2010
ISBN: 9788876381379

Con uno scritto di Salvatore Ferlita

Casimiro Badalamenti è un uomo duro e spietato che vive a Cinisi dove coltiva le sua vigna di uve nere e porta avanti i suoi loschi affari. Lì si sposa con Concetta, donna di malaffare che gli è molto devota e che darà alla luce quattro figli. I figli per volere di Casimiro vengono allontanati dalla famiglia e saranno cresciuti da altri contadini, all’oscuro l’uno dell’altro. Anni dopo Casimiro decide di andare a riprendersi i figli e riportarli in famiglia, ma tra i due giovani Nicola e Rosaria nascerà un’insana passione che li porterà dritti all’incesto. Per Casimiro questo è intollerabile perché li esporrebbe a una vergogna insostenibile, che rovinerebbe i suoi piani di diventare un uomo d’onore. Raccontata con una lingua affilata e spoglia, La vigna di uve nere è una storia di mafia ambientata in una Sicilia aspra e fossilizzata su cui aleggia un grumo di sangue e di dolore e che racconta del mondo duro e atavico dei contadini che si muovono secondo i ritmi incessanti delle stagioni e parlano per proverbi. Una storia che richiama immediatamente alla memoria i paesaggi umani di Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi.

Livia De Stefani (Palermo, 1913 - Roma, 1991). Figlia di proprietari terrieri, ha condotto privatamente la sua formazione culturale. Ha scritto la prima poesia ad appena otto anni, e ha scritto che non aveva ancora dieci anni sui «Grilli» e sul «Giornalino della Domenica». Ha vinto il premio «Salento» nel 1953 con La vigna di uve nere. Ha collaborato a vari periodici e quotidiani con racconti e poesie.